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Amnesty International (gr. 121) organizza, in collaborazione con la Biblioteca Statale di Trieste, la conferenza:
“Strategie per la difesa dei diritti umani nella Russia di Putin”.
Interverrà l’avvocato Dmitryi Laptev di Nizhniy Novgorod (Federazione Russa), che con un gruppo di colleghi, indaga su casi di tortura e di persone scomparse forzatamente in Cecenia.
Al “Joint Mobile Group” di cui fa parte è stato conferito un alto riconoscimento per i Difensori dei diritti umani in pericolo da parte della Fondazione Mary Robinson.
Mercoledì 9 novembre, ore 16.30
Biblioteca Statale di Trieste
L.go Papa Giovanni XXIII, 6
Trieste
Dmitryi Laptev è un giovane avvocato russo di Nizhniy Novgorod e fa parte di un’associazione di avvocati e difensori dei diritti umani, il Joint Mobile Group, che ha iniziato ad operare da quando, nel 2009, è diventato estremamente pericoloso per i defensori dei diritti umani ceceni investigare su casi di gravi violazione dei diritti umani. Di solito un gruppo di tre persone va in Cecenia per un mese, raccoglie informazioni su violazioni dei diritti umani e opera affinché venga aperto un procedimento penale e vengano svolte indagini con efficacia. Il gruppo lavora in condizioni di estremo pericolo e il mese successivo viene inviato un altro gruppo che dà il cambio al precedente per continuare il lavoro iniziato.
Il 5 maggio 2011, a Dublino, Mary Robinson, presidente della Mary Robinson Foundation — Climate Justice, ha conferito l’annuale Front Line Award for Human Rights Defenders at Risk al Joint Mobile Group della Federazione Russa per il loro eccezionale lavoro di indagine nei casi di tortura e di persone forzatamente scomparse in Cecenia, nonostante i gravi rischi che esso comporta..
Dmitryi, in Cecenia per la terza volta, ha dichiarato: “Tutti i difensori dei diritti umani vivono in pericolo qui. Le loro case possono venir bruciate. I loro figli rapiti. La guerra separatista è quasi terminata, ma i rapimenti e le esecuzioni extragiudiziarie continuano in modo più selettivo contro chi aiuta i ribelli o accusa il governo di Ramzan A. Kadyrov. “Quando parliamo con la gente siamo colpiti da quanto siano impauriti”.